Carlo Magno diede grande impulso alla diffusione di istituzioni scolastiche. Carlo Magno, re dei Franchi dal 768, era divenuto imperatore nella notte di Natale dell'anno 800. Il suo regno era chiamato Sacro Romano Impero, perché Carlo pur essendo cristiano, si considerava l'erede degli imperatori di Roma. L'imperatore non aveva ricevuto da ragazzo una istruzione particolarmente accurata. La leggenda lo ritiene addirittura analfabeta, cioè totalmente incapace di leggere e scrivere: probabilmente questo non era del tutto vero. Carlo sapeva leggere e far di conto, ma aveva enormi difficoltà nella scrittura, anche perché a quel tempo scrivere era una operazione molto più complicata e molto meno frequente di quanto non sia al giorno d'oggi. Nonostante ciò promosse l'uso di un nuovo tipo di scrittura, antenata dei nostri caratteri di stampa, detta appunto "carolina".
Era però un uomo molto interessato alla cultura. Sotto il suo regno ci fu una rinascita culturale e furono fondate molte scuole, sia all'interno dei monasteri che presso le chiese cattedrali delle maggiori città dell'Impero. Inoltre attorno alla corte del re si formò una accademia, chiamata schola palatina , diretta dal monaco anglosassone Alcuino. L'accademia palatina era destinata all'educazione dei principi e dei giovani aristocratici, che lì apprendevano l'arte militare e il governo del popolo. Fu anche un attivo centro di studi di alto livello, di cui fecero parte alcuni dei maggiori intellettuali europei dell'epoca. Purtroppo questa istituzione non sopravvisse a lungo dopo l'887, anno della deposizione di Carlo il Grosso, ultimo successore di Carlo Magno.
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