Il Medioevo, ovvero il lungo periodo storico che va dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d. C.) alla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo (12 ottobre 1492), conobbe nei dieci secoli della sua durata, diverse forme di istruzione e di scuole. Alcune tipologie di scuole medievali sono giunte fino ai nostri giorni, anche se hanno subito molte trasformazioni nel corso dei secoli. Altre invece oggi non esistono più, ma capire il loro funzionamento e le finalità per le quali erano state create è importante per comprendere dove e come si tramandava il sapere e la cultura nella cosiddetta Età di Mezzo. Innanzitutto dobbiamo tenere presente che nel Medioevo l'istruzione scolastica era un lusso che non tutti potevano permettersi e non era obbligatoria.
Mentre lo Stato oggi impone a tutte le famiglie di mandare i propri figli e le proprie figlie a scuola e punisce i genitori che non lo fanno, nel Medioevo l'autorità pubblica non sempre aveva la capacità per organizzare scuole obbligatorie e gratuite, accessibili ai bambini di ogni classe sociale.
Nell'Alto Medioevo (dal 476 fino all'anno 1000), fu soprattutto la Chiesa a occuparsi dell'educazione dei fanciulli. Le scuole avevano quasi sempre sede all'interno dei monasteri.
Questo avveniva perché erano stati i monaci a conservare e tramandare la cultura non solo cristiana, ma anche classica, greca e latina, nei difficili secoli delle invasioni barbariche, seguiti alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente. I monaci amanuensi ricopiavano con cura i codici antichi e il loro lavoro ha permesso la conservazione di molte opere che altrimenti sarebbero andate perdute. All'interno dei monasteri si distinguevano due tipi diversi di scuole. Una era chiamata schola exterior , ed era destinata a bambini, sia ricchi che poveri, che vivevano con le loro famiglie nei paesi circostanti e ogni giorno si recavano a scuola presso il convento. L'altra era detta schola interna . Qui venivano educati i cosiddetti "oblati". La pratica dell'oblazione era molto frequente nella società alto-medievale. Gli oblati erano bambini e bambine che all'età di sei o sette anni venivano 'donati' dai genitori a un monastero. Tra le mura del chiostro iniziavano la loro istruzione e qui rimanevano tutta la vita dopo aver pronunciato i voti.
La scelta dei genitori segnava per sempre la vita del figlio, al quale naturalmente non veniva chiesto alcun parere. Un oblato poteva sottrarsi alla vita monastica solo con la fuga. Soltanto alla fine del XII secolo papa Celestino IV diede la possibilità agli oblati di decidere autonomamente se farsi monaci oppure ritornare alla vita laica. Nonostante l'impegno dei monaci nella trasmissione del sapere, nell'Alto Medioevo la maggior parte della popolazione era priva di qualsiasi istruzione.
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