antonio marrali
le imbarcazioni
i ferri del mestiere
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:: I FERRI DEL MESTIERE ::

E' costituito da una vasta area in prossimità del mare con una parte coperta per l'officina in cui si trovano le attrezzature per la lavorazione del legname e delle parti meccaniche e con una zona scoperta in cui si assemblano i componenti delle imbarcazioni. In essa sono presenti gli argani per tirare a secco il naviglio e le slitte o i carrelli su rotaie per varare le imbarcazioni.
Le attrezzature utilizzate per la costruzione delle imbarcazioni:
Sega a carrello , per tagliare i tronchi in lunghezza, per la formazione del tavolame
Pialla a spessore , per diminuire lo spessore del tavolame, fino a quello desiderato
Pialla a filo , utilizzata per rendere lisce le facce del tavolame
Sega a nastro , per tagliare il tavolame secondo le sagome di progetto
Affila lame , per ricostituire il taglio ai nastri della sega
Trapani a mano , utilizzati specialmente per formare l'alloggiamento dei chiodi per impernare.
Pialletti a mano per rifinire e sagomare specialmente le costolature del fasciame.
Tra le moderne attrezzature, sono conservati, all'interno del cantiere i vecchi utensili:
L'ascia, nelle sue due dimensioni, lunga e corta, aveva diverse funzioni: sagomare il legname della chiglia, quello delle ordinate e le costolature del fasciame.
Ferri per calafatare: palelle e ferri a uno o più canali che, ancora oggi, consentono di allargare il camento ed inserire a forza il comando, per poi completare il calafatame con la stoppa a più strati.
Mazzola: veniva utilizzata per battere i ferri di calafatame
Trivelline (i virrini): forma primordiale di trapano a mano, utilizzata per formare l'alloggiamento dei chiodi per impernare. Il loro diametro era di un millimetro inferiore a quello dei chiodi.

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